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Elezioni Politiche 2008 – Report di Rita Regoli

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Politiche 2008: riflessioni

L’Italia consegnata a sé stessa dagli italiani, nonostante la legge elettorale non sia modellata sullo stampo tedesco, di fatto è un’Italia bipolare. Per la prima volta, forse da 15 anni, il centrosinistra è una forza che si aggira sul 34% e con IdV arriva oltre il 38%.

La scelta di Veltroni di dare vita ad un partito riformista staccato dalla sinistra estrema, adesso lo possiamo dire confortati dai dati, lascia dietro di sé i residui democristiani e comunisti, e getta le fondamenta per un’opposizione priva di riserve mentali.

La vittoria, per il Pd, non c’è stata. Ma i dati sono positivi. Il Pd+Idv, con il 38,1% al senato ha acquistato ben 7 punti rispetto al 31,1% del 2006, dato dalla sommatoria di DS+Margherita+Idv. Senza contare lo svantaggio abissale che abbiamo conosciuto in partenza, e poi recuperato (stimato in 22 punti). Non era facile arrivare a questi risultati, considerando anche che il percorso politico verso le elezioni il Pd lo ha dovuto affrontare senza ancora un partito strutturato.

Buono il risultato per Casini. In Puglia ha raggiunto (al senato) il picco del 9,31%; alla camera il 6,67%.

Dall’11,6 al senato e 10,2 alla camera, invece, la Sinistra L’Arcobaleno crolla al 3,2 - 3,1 rispettivamente. Il fatto di non avere più una rappresentanza, né alla camera, né al senato, per la prima volta, però non è un fatto estremamente positivo. Qualcuno ha commentato il dato dicendo che quello che scompare dalle istituzioni riappare nelle piazze. Io voglio sperare che non sia così; quantomeno dico che adesso la sinistra dovrà comunque trovare soddisfatte in qualche modo (evidentemente più moderato) le sue istanze dal Pd. Mi rendo conto che non è come difenderle in prima persona..

La sfida riformista l’abbiamo persa, chiaramente. E questo non va minimizzato; nemmeno Veltroni lo ha fatto ieri, quando, con il suo solito fair play, per la prima volta ha nominato il suo principale avversario politico.

Doverosa, a questo punto, una considerazione sul Carroccio: non c’è dubbio che, nell’equilibrio dei rapporti interni di forza tra PdL e Lega, è questa che cresce proporzionalmente in maniera più esponenziale. La protesta di questo voto non può essere disconosciuta. La Lega ha saputo, radicandosi sul territorio, raccoglierla molto più che la Sinistra estrema. Bertinotti individua il motivo principale di questo svuotamento in una immagine profondamente elitaria della sinistra stessa.
Staremo a vedere cosa comporterà questo risultato globale per il nostro Sud, quando penseranno di attuare il famigerato federalismo fiscale o la suddivisione dell’Italia in tre macroregioni (Nord – Centro – Sud). Credo che il Carroccio adesso più che mai farà pesare i suoi voti, attraverso una politica troppo attenta ai localismi ed esigenze del Nord. Ieri a Porta a Porta rimanevo senza parole davanti alla dichiarazione di Bossi, il quale rispondeva alla domanda di Vespa che diceva pressappoco così: “Lei spero che, da leader navigato, sappia che un’Italia che non pensa allo sviluppo del Mezzogiorno è un’Italia zoppa”. E la risposta dal segretario (con evidenti difficoltà espressive, a causa dei problemi di salute) è stata di questo tenore e lapidaria: “Io penserò a governare da Milano; al sud ci pensa Lombardo”. Direi che non è affatto incoraggiante..
Ma veniamo ai principali dati relativi a Campi: al senato il Pdl lo hanno votato 2.156 persone; l’Autonomia del Sud 107; il Pd 2.506; IdV 198; Casini 382 e l’Arcobaleno 286.
Alla camera: Pdl 2362; Autonomia del Sud 131; Udc 434; Pd 2.750; IdV 238; l’Arcobaleno 307.
Vorrei evidenziarvi gli 11 voti dati a Forza Nuova. Sono invece 83 i voti presi da La Destra – Fiamma tricolore alla camera e 54 al senato.

Concludo con gli auguri ai vincitori, ma anche con l’auspicio che questa nuova coalizione di Governo realizzi le riforme che il Paese chiede; speriamo però che non siano quelle del programma della Lega Nord..

Rita Regoli

Written by limonenero

22, aprile, 2008 a 7:19 pm

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