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La vita è un bene perduto se non è vissuta come avremmo voluto…

6 aprile 2008: Veltroni fa tappa a Lecce. “Diario elettorale”

con 2 commenti

La tappa n. 102 del tour di Walter Veltroni a Lecce ha attirato un fiume di gente: più di ventimila persone erano stipate in Piazza S. Oronzo e dintorni. Tantissimi giovani, famiglie e persone di tutte le età; e poi striscioni, cartelli, bandiere, telecamere e telefonini intenti a riprendere la manifestazione. C’era una carica incredibile. Un entusiasmo e un’euforia capaci di far ben sperare. Sin dall’introduzione, fatta da una ragazza di 22 anni, che ha raccontato il modo in cui si è avvicinata alla politica ed ha cominciato a credere fortemente nel progetto programmatico del Piddì, l’evento parlava un linguaggio familiare. Il Salento si è visto, poi, riconoscere dal Segretario Regionale Pd Puglia Emiliano, intervenuto subito dopo, il ruolo politico trainante che ha sempre avuto in Puglia. E poi (che ve lo dico a fare?) una vera e propria ovazione quando è arrivato il momento di Walter Veltroni. Oltre un’ora di discorso, mai ripetitivo, mai noioso. L’immagine che ha dato di sé conferma tutte le mie aspettative di un uomo politico vicino alla gente, credibile (e scusate se è poco), capace di concentrarsi sugli obiettivi e senza mai denigrare gli avversari politici e né “l’avversario politico del principale schieramento opposto” (non ha mai pronunciato il nome di Berlusconi!). E’ stato in grado di avvicendare momenti simpatici e momenti di doverosa serietà con estrema facilità, facendo il pieno di applausi e di cori di approvazione. Un fiume di applausi anche quando si è detto basta alla saga da medioevo di Pontida; si è soffermato su questa cerimonia, celebrata l’altro ieri dalla Lega Nord, in costume e in armatura, durante la quale si è giurato: “siamo quelli che con l’armatura vogliono sferrare l’attacco mortale a Roma”! Quella Roma che, quando parlano al Nord, chiamano “Roma ladrona”, salvo poi cercare di accattivarsi il suo favore, negando le loro radici secessioniste, quando invece a Roma ci vanno a parlare. “Ma di cosa stanno parlando????” ha detto Veltroni. La politica del Carroccio disdegna la capitale nel fine settimana, ma “il martedì li trovate tutti nei ristoranti romani”! E poi: “Voglio sapere, ma non da lui, se una persona che dice queste parole può essere il ministro delle riforme?”, per replicare alle dichiarazioni di Umberto Bossi che ha minacciato di “imbracciare i fucili” se non verranno corrette le schede elettorali. “Ma io mi chiedo dove viviamo? Ma dove siamo? Con queste parole non si va avanti e non si fa l’interesse del Paese”, ha affermato il Segretario Nazionale a una folla letteralmente galvanizzata. E ancora si commentava una dichiarazione di Bossi rilasciata sulle pagine del Corriere della Sera, in cui rivelava a tutti il vero motivo per cui Berlusconi rifiuta il duello in televisivo con Veltroni: non è per la legge sulla par condicio; se non va in tv, sostiene il leader della Lega Nord, forse è perché «un po’ di stupidaggini le ha dette e lì verrebbero moltiplicate. Queste sono cose che fanno perdere voti»!! E del PdL dice: “Dalle cose che dice il capo dei nostri oppositori quello che emerge è una leadership stanca e logorata dopo quindici anni che si è candidato alla presidenza del Consiglio”; ogni volta “dichiara che per lui governare sarà portare una croce. Ieri Bossi ha detto che sarà ministro delle Riforme istituzionali anche se non vorrebbe farlo, ma è costretto”. “Sembra che per loro il governare sia avvertito come un insopportabile sacrificio; invece per me governare è il massimo onore che deriva dalla voglia di cambiare questo Paese”. Quello che abbiamo visto è stato un Walter Veltroni che nella vittoria ci crede, nonostante i sondaggi. Un Walter Veltroni che stupisce per sicurezza e pacatezza. Capace di infondere speranza. Il discorso si è concluso con l’invito a tutti i presenti di impegnarsi, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, a convincere cinque amici a votare per il Piddì. Eravamo in più di ventimila ad ascoltarlo. E credo che tutti quanti abbiamo sperato, in cuor nostro, e finalmente creduto che vincere le elezioni, per una volta contro tutti i sondaggi, “si può fare”..


Rita Regoli

Written by limonenero

7, aprile, 2008 a 7:21 pm

Pubblicato in Eventi

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2 Risposte

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  1. GRAZIE VELTRONI!

    LINO

    7, aprile, 2008 alle 9:36 pm

  2. E’ STATO UN EVENTO ECCEZIONALE CHE PREANNUNCIA UN CAMBIAMENTO STORICO DELLA POLITICA E DEL MODO DI GOVERNARE IN ITALIA.
    GRAZIE VELTRONI!

    LINO

    7, aprile, 2008 alle 9:38 pm


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