Limonenero’s Weblog

La vita è un bene perduto se non è vissuta come avremmo voluto…

Un Mezzogiorno in crescita, un’Italia moderna

lascia un commento »

ms-rosa.jpegIl nostro Sud, con tutti i suoi problemi strutturali che non possono essere qui interamente considerati, da sempre vede ipotecate le sue potenzialità di crescita e sviluppo economico, a causa della carenza di infrastrutture, della dimensione troppo contenuta delle imprese e della loro difficoltà ad inserirsi in un contesto internazionale, nonchè di una politica ambientale ancora incapace di sfruttare appieno le risorse del territorio. Questa pesante eredità, che il Mezzogiorno trascina da tempi lontani, fa del del Sud una Terra lasciata spesso in balìa di sé stessa. Un’Italia moderna non può essere pensata senza che sia prioritariamente affrontata la questione meridionale, intesa come ricerca di soluzioni volte a colmare l’annoso divario tra il Nord e il Sud del nostro Paese. Se il Nord deve crescere, il Sud deve crescere un po’ più velocemente. Il primo passo sono le infrastrutture: il secondo punto dei dodici programmatici, interamente dedicato alla crescita del Mezzogiorno, sottolinea l’importanza di rendere la nostra rete ferroviaria, portuale e aeroportuale qualitativamente e quantitativamente paragonabile agli attuali standards europei. E si prefissa il termine ultimo del 2013 per realizzare questo obiettivo. Servizi idrici e ambientali devono, anch’essi, raggiungere la qualità media dei Paesi europei sviluppati. Il nostro Sud merita un “ambientalismo del fare”, costruito sul coinvolgimento e sulla consultazione dei cittadini in ciacun passaggio di “localizzazione, progettazione e costruzione”. L’obiettivo è fare del Sud il naturale “ponte” sul Mediterraneo; rendere il Meridione centro strategico di rotte commerciali e piattaforma logistica per la circolazione di persone, culture, servizi e beni. Serve una decisa rimozione degli ostacoli, in primis dell’incapacità decisionale, che fino ad ora ha impedito al Meridione di riappropriarsi del ruolo cruciale che geograficamente gli appartiene. Le politiche per il Mezzogiorno, infatti, fino ad oggi, hanno spesso conosciuto deludenti soluzioni di reinvestimento delle risorse comunitarie, a causa della dispersione dei fondi in una miriade di programmi, invece di concentrarsi su pochi obiettivi, ma quantificabili e controllabili. Il Mezzogiorno merita di essere rimesso in moto, a partire da questi primi traguardi, valorizzando, come fisiologica conseguenza, tutte le sue potenzialità inespresse; rilanciando lo sviluppo economico e colmando quella distanza che lo separa ancora dal Nord. Se il Sud cresce, l’intero Paese non può non fare altrettanto. Un Sud moderno, un’Italia migliore oggi si può fare.

Rita Regoli


Written by limonenero

2, Aprile, 2008 a 7:56 pm

Pubblicato in Parliamone!

Taggato con , ,

Lascia un commento