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La vita è un bene perduto se non è vissuta come avremmo voluto…

LA STORIA SIAMO NOI (?)

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LA STORIA SIAMO NOI (?)

Il punto critico è costituito dall’affidabilità che è il tradizionale tallone d’Achille della Politica Italiana. E’ un malanno che non risparmia schieramenti o figure politiche nazionali come locali. Le condizioni internazionali non ci aiutano, la situazione economica interna è intrattabile: l’Italia ha pagato 70 miliardi di Euro d’interessi sul deficit pubblico, una cifra che supera l’importo dello stesso debito. Ogni altro commento, al riguardo, è superfluo. L’elettorato è chiamato al voto, per la seconda volta in due anni circa, con una legge elettorale che la CEI ha, senza esitazioni, definito “OLIGARCHICA”. Leggendo la sentenza di ammissibilità del referendum elettorale emessa dalla Corte Costituzionale, la n°15 del 30 Gennaio 2008. si coglie come il sistema delle garanzie costituzionali sia oramai cortocircuitato: ai punti 6, 6.1, la Corte non esita ad affermare come l’attuale legge elettorale, con la quale si andrà al voto, presenti dei forti sospetti di incostituzionalità per la sovrarappresentazione causata dal premio di maggioranza. Il punto è, PARE, che la Corte non può annullare una norma anticostituzionale in sede di giudizio di ammissibilità referendario, ma soltanto qualora venga sollevato il giudizio di costituzionalità in via principale dal soggetto che ne è autorizzato: il Parlamento.
Ora, è ovvio che un Parlamento eletto con una legge incostituzionale non vorrà mai “suicidarsi” sollevando la questione. Insomma, se ciò che asseriscono analisti e giuristi è vero, rischiamo di eleggere un Parlamento INCOSTITUZIONALE e, come se non bastasse, ci è fatto divieto d’indicare le preferenze perché qualcuno lo ha già fatto per noi, nelle segreterie dei partiti…e lo stesso rischio lo corriamo all’interno delle consultazioni elettorali locali, dove qualche furbone penserà bene di ammannirci un contesto amministrativo precotto e metabolizzàto altrove: siamo ormai alla democrazia condizionata, annunciata ma opportunamente…EVITATA. In tempi come i nostri, segnati da un illuminismo tecnocatrico a sostegno della conoscenza e dell’informazione non c’è più posto per i “non sapevo”…”non credevo”…”non conoscevo”. La responsabilità è collegiale ed è estesa al singolo nella sua funzione di elettore e di cittadino. Il voto è un atto di responsabilità che non può essere sottovalutato. Questo atto di responsabilità va compiuto. Se si vuol CONTARE bisognerà VOTARE. Chi non vota NON CONTA! La partita si vince contraddistinguendosi efficacemente, producendo un pensiero forte, anche critico e favorendo la formazione di una nuova classe dirigente capace di una politica AMICA DELLA GENTE. Altro che: “VOTATE E FATE VOTARE!…” Chi non lo ricorda lo slogan?! Ci vorrebbe Rino Gaetano per metterla in musica, la parodia di questi anni… La politica spazzatura (il Rapporto Italia 2008 Eurispes parla, a chiare lettere, di Neo-Feudalesimo…fenomeno definito dal prestigioso istituto di studi politici, economici e sociali come la malattia strutturale che affligge il “sistema italiano”) va scovata, anche all’interno dei propri schieramenti, e smaltita senza esitazioni prima che produca ancora danni ingenti che, poi, tutti saremo costretti a pagare, in un modo o nell’altro, nella veste di cittadini. Solo così…SI PUÒ FARE!!

Giuseppe Guarino

Limonenero.wordpress.com

Written by limonenero

30, Marzo, 2008 a 2:28 pm

Pubblicato in Politica e Sociale

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