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La vita è un bene perduto se non è vissuta come avremmo voluto…

Una boccata…di CREOSOTO? “Le Pagine di Penna Nera”

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Tra Campi Salentina Villa Baldassarre e Guagnano chilometri di traversine cancerogene

PERCORSO CICLOTURISTICO A RISCHIO “CANCRO”

Le passeggiate all’aria aperta, alcune volte, costituiscono un pericolo per la salute

Di recente la Provincia di Lecce, nel territorio di sua competenza, con lo scopo di promuovere il territorio salentino, le passeggiate all’aria aperta ed incentivare il turismo ha individuato alcuni percorsi cicloturistici. Distrattamente, però, chi ha individuato tali percorsi, non si è accorto che, tra meravigliosi ulivi secolari, vigneti e fichidindia emerge, alcune volte, un grande quantitativo di materiale cancerogeno e, paradossalmente, le salutari passeggiate all’aria aperta, possono provocare un danno alla salute.

Tra Campi Salentina, Guagnano e Villa Baldassarre, in uno dei tanti percorsi ciclabili del Salento, oltre alle meraviglie della natura, si notano chilometri di recinzione realizzata con traversine ferroviarie, dichiarate da anni, altamente pericolose per la salute e l’ambiente. Infatti, gli assi di legno, che le ferrovie utilizzavano dentro ai binari per fornire maggiore stabilità, venivano impregnati di creosoto: una sostanza derivata dal petrolio che serviva a rendere “impermeabile” agli agenti atmosferici il legno che altrimenti si sarebbe deteriorato nel giro di pochi anni. Proprio il creosoto è stato dichiarato, dagli enti scientifici, “composto cancerogeno di seconda categoria” (cioè la sua cancerogenicità è del tutto certa) che, per contatto, genera il tumore. Al riguardo bisogna aggiungere che ci sono studi recenti che provano la cancerogenicità del creosoto anche per inalazione. Va precisato che il prodotto, oltre ad essere cancerogeno, è altamente infiammabile . E v’è di più, anche se tale sostanza è scarsamente solubile, le analisi sul suolo, dove vengono collocate le traversine, hanno evidenziato la presenza di tale composto, ciò sta a significare che a lungo termine avviene un rilascio (percolazione) nel terreno sottostante, aumentando il rischio per l’ambiente ed una eventuale contaminazione della falda acquifera.

Appare estremamente chiaro che tali traversine non possono essere assolutamente utilizzate per recuperi ambientali, nè tantomeno essere utilizzate quale arredo e/o materiale da costruzione. Anche la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito al riutilizzo di tali manufatti in legno. La Sentenza della III Sez. Penale del 26.05.2004 n. 23988 ha affermato che le traversine una volta dismesse vanno classificate come “Rifiuti Pericolosi” in quanto- precisa testualmente la sentenza – non sussiste ” …la fondamentale condizione dell’assenza di pregiudizio per l’ambiente”.
In conclusione, le traversine ferroviarie in legno impregnate con Creosoto non possono essere riutilizzate e vanno smaltite come “Rifiuti Pericolosi” in appositi impianti debitamente autorizzati.

Speriamo che le autorità territoriali competenti si facciano subito carico del problema e intervengano immediatamente per la salvaguardia della salute e tutela dell’ambiente.

Pennanera



Written by limonenero

8, Novembre, 2008 a 9:54 am

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