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Il Punteruolo Rosso “Le Pagine di Penna Nera”

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ECCO IL KILLER DELLE PALME

Sono morte già in migliaia in tutta Italia, aggredite da un coleottero grande quanto un pollice, minaccioso ed invasivo. Sono le palme di ville pubbliche e private, giardini storici e viali alberati. A Campi Salentina e in tutto il Nord Salento è emergenza punteruolo rosso.

La specie è originaria dell’Asia e si e’ diffusa in Italia con l’importazione di palme ornamentali.

Il punteruolo vive e si sviluppa tipicamente all’interno delle palme, i danni sono causati dalle larve che scavano gallerie e cavità nel tronco (stipite) e nei peduncoli fogliari e questo rende difficile la diagnosi precoce della sua presenza.

I sintomi più evidenti dell’attacco sono l’asimmetria della chioma, la perdita dell’apice vegetativo, il collassamento e il disseccamento delle foglie e si manifestano solo quando il punteruolo ha già colonizzato gran parte della pianta.

Il controllo del parassita con interventi insetticidi è di difficile attuazione, soprattutto nei giardini domestici e nel verde urbano a causa delle dimensioni delle piante e perchè vi sono pochi prodotti il

cui uso è autorizzato in ambiente urbano.

I tagli della potatura sono pericolose vie di ingresso per l’insetto. Per non favorire gli attacchi del punteruolo, i proprietari di palme non devono effettuare potature verdi e devono operare il taglio delle foglie solo dopo il loro completo disseccamento.

Le piante colpite sono un pericoloso veicolo di diffusione del parassita e devono essere immediatamente abbattute e bruciate con tutto il materiale di risulta.

Le misure più efficaci per la difesa delle palme dal punteruolo sono quelle preventive. L’intervento

curativo su piante già attaccate risulta problematico a causa del comportamento del fitofago e delle

notevoli dimensioni delle piante colpite. Un ulteriore elemento di difficoltà deriva dalla scarsissima

disponibilità di prodotti fitosanitari insetticidi e fungicidi autorizzati per l’impiego nel verde urbano e nei giardini domestici. La tempestiva eliminazione delle piante colpite al manifestarsi dei primi

sintomi dell’attacco (asimmetrie a carico della cima della pianta ) può essere utile nel tentativo di

isolare il fenomeno e contenere la diffusione dell’insetto.

Le piante che presentano sintomi di infestazione vanno immediatamente abbattute e incenerite

con tutto il materiale di risulta. Le piante contigue vanno sottoposte a misure di profilassi

effettuando ripetuti trattamenti localizzati con insetticidi e fungicidi, avendo cura di bagnare a fondo

la parte interna della corona apicale.

Nelle piante in buono stato vegetativo e non infestate, sono da evitare gli interventi cesori poiché le

ferite costituiscono siti preferenziali per l‘ovideposizione del fitofago e punti di ingresso di numerosi agenti patogeni.

Le tipologie di intervento vanno comunque distinte in base al campo di impiego.

Sindaci e governatori delle varie regioni hanno organizzato tavoli tecnici, messo su squadre di intervento, ma la sensazione è che i mezzi approntati non bastano.

Pennanera

Written by limonenero

28, Novembre, 2008 a 5:29 pm

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